RAPPORTI TRA GENOVA E MILANO (e Novi!) NEI COMMENTARI DI ANTONIO GALLO
Lorenzo Vespoli
Nei suoi Commentarii rerum Genuensium, l’umanista e cancelliere della Banca di San Giorgio Antonio Gallo (1440-1509) fotografa i rapporti tra Genova e Milano durante la seconda metà del Quattrocento, descrivendoli come “un’altalena drammatica tra instabilità interna ligure e spinte espansionistiche del Ducato di Milano”. Il Gallo documenta le fasi in cui Genova, lacerata dalle lotte civili tra le fazioni interne (Adorno e Fregoso), scelse la via della "dedizione" (sottomissione spontanea condizionata) a Milano sotto la signoria di Francesco Sforza e, successivamente, di Galeazzo Maria Sforza. Il borgo fortificato di Novi (Novi Ligure) viene identificato come la più importante "merce di scambio" geopolitica, militare e finanziaria nei trattati di transizione tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Genova.